El Tajin Archaeological Zone and Museum
Veracruz, Mexico
Dal punto di vista urbanistico, in El Tajín gli ampi spazi aperti delimitati da templi e pendii erano privilegiati. Particolarmente notevoli sono le decorazioni con nicchie, rilievi e pitture murali. Una delle costruzioni più affascinanti è la cosiddetta Piramide delle Nicchie, così chiamata perché le pareti che ne compongono le facciate sono decorate con 365 nicchie, un dettaglio che ha attirato l’attenzione degli studiosi per i suoi collegamenti con i calendari e la visione del mondo mesoamericani.
El Tajín è la città con il maggior numero di campi per il gioco della palla: ben 17, un elemento interpretato come riflesso della diversità culturale che, secondo le evidenze temporali, poteva abitare la città.
Cronologia: dal 300 al 1200 d.C. Principale collocazione cronologica: Epico Classico, dal 600 al 900 d.C.
Accesso:
Ci sono cinque accessi principali: da sud-est (provenendo da Veracruz, Ver.), da nord (provenendo da Tampico, Tamaulipas), da ovest (provenendo da Città del Messico, CDMX), da sud-ovest (provenendo da Puebla, Puebla) e da sud (provenendo da Xalapa, Veracruz). Qualunque sia il percorso scelto, seguire la strada statale che conduce alla comunità di El Chote; da lì sono circa 10 chilometri fino all’ingresso della zona archeologica. Il visitatore può raggiungere il sito anche con i mezzi pubblici.